Un corso di Kitesurf molto particolare

14/01/2020

In questo articolo di oggi voglio raccontarti un’esperienza lavorativa speciale e molto stimolante che mi fa essere fiero di quello che sono e dei servizi che offro.

Qualche giorno fa, dopo aver notato condizioni ottime per fare una bella uscita a Ciammarita Trappeto (Pa), spiaggia dove ho imparato a fare kitesurf circa 11 anni fa, ho contattato i ragazzi che solitamente escono lì e ci siamo accordati per vederci la mattina successiva sullo spot.

L’indomani mi sono alzato molto presto (lo spot dista circa un’ora da Marsala, dove vivo) e mi sono messo in viaggio sul mio van. Già sulla strada le sensazioni erano bellissime, il pensiero di uscire nello spot dove tutto ha avuto inizio mi dava una carica assurda ed ero a mille! Arrivato per primo mi sono accorto che non c’era nessuno. Il vento era già teso, erano soltanto le 11.30. Ho iniziato a preparare tutto, nel frattempo è arrivato Ciccio, amico di avventure da tantissimi anni. Ci siamo buttati in acqua, il vento era fantastico, e siamo stati un bel po’ di ore a fare kitesurf. Uscito dall’acqua, Giulio, un altro caro amico, mi disse che era passato un ragazzo tedesco che parlava inglese che, avendo visto il mio van e noi fare kitesurf, voleva fare un corso intermedio.

Infatti la sera stessa, a conferma di ciò, mi era arrivato un messaggio sul cellulare da parte di questo ragazzo, un certo Wolfgang, scrivendomi di volere fare lezione con me. Gli chiesi il livello e a quel punto gli consigliai che sarebbe stato meglio fare lezioni allo Stagnone di Marsala per via dell’acqua bassa e sempre piatta: condizione ottimale, dato il suo livello, per un veloce e sicuro apprendimento. La sua risposta fu entusiasmante: subito mi chiese se fosse stato possibile fare lezioni già la mattina successiva. Andai a vedere la mia agenda per capire se avevo spazio, e così fu, e glielo confermai.

Arrivato a Marsala la mattina successiva, facendo colazione insieme, mi ha raccontato delle sue esperienze in kite. Poi siamo andati sullo spot. In spiaggia il vento era già sui 20 nodi e non c’erano molti kite in acqua, condizione ideale per fare lezione. A questo punto ci siamo preparati tutto e dopo un veloce refresh sulle sicurezze mi accertai che conoscesse tutte le sicurezze e le precedenze in mare. Una volta in acqua gli passai il kite, poi gli chiesi come lo sentisse e gli suggerì di stare 5 minuti circa a giocare per prendere il feeling giusto. Dato che mi aveva detto che era partito con la tavola, e che aveva fatto qualche bordo (lo si constatava anche dalla sua tessera IKO) gli chiesi di farmi vedere cose fosse capace di fare.

Olè! Al primo colpo Wolfgang era messo sulla tavola ed era partito. Era già bravo, soltanto che assumeva una posizione sbagliata sulla tavola, infatti non riusciva a bolinare ed andava lento.

Lavorando un bel po’ sulla posizione del corpo sulla tavola, sui vari equilibri e leve, sulla bolina e sul cambio di direzione e rimanendo un bel po’ in acqua la sua faccia e i suoi “I am enjoying!” mi fecero stare proprio bene. Non ti nascondo che ero molto soddisfatto e felice anche io per lui! Vedere un tuo allievo divertirsi felice non ha prezzo e ti da una carica immensa. Mi diceva “Now I understand why i didn’t go fast e not upwind, thanks Giovanni”.

Durante due giorni di session abbiamo fatto sei ore di lezione durante le quali ha imparato a bolinare perfettamente e a chiudere il cambio di direzione. Sono super soddisfatto del mio lavoro e di poter trasmettere tutto ciò, e quando trovo questi ragazzi così simpatici e pieni di vitalità ed entusiasmo non posso far altro che pensare “che bello il mio lavoro!”.

Aloha Winbuster!